Elementi di grande richiamo per la città di Alatri sono: la ben conservata cinta muraria in opera poligonale che racchiude l'intero abitato e la più superba acropoli dell'area mediterranea. Quest'ultima, di forma trapezoidale, presenta lungo il suo circuito due porte di accesso di notevole interesse architettonico: Porta Maggiore e Porta Minore. Sulla sommità venne costruito nel X secolo il Duomo di S. Paolo ampliato e trasformato nel corso dei secoli; l'aspetto attuale risale ai rifacimenti dei secoli XVII-XVIII. All'interno sono custoditi una reliquia del miracolo del 1227 dell'ostia incarnata e il mantello di S. Francesco d'Assisi.
 
La chiesa di Santa Maria Maggiore, nel centro cittadino, costituisce un bell'esempio di romanico-ogivale, ha uno stupendo rosone a traforo sulla facciata principale e all'interno la statua lignea della Madonna di Costantinopoli e il Trittico del Redentore di Antonio di Alatri. Uno dei più antichi affreschi è il palinsesto della cripta della chiesa di S. Michele Arcangelo, gli affreschi rappresentano le Storie di San Lorenzo e figure di Santi.
 

La navata della chiesa è decorata con affreschi del Quattrocento. Particolarmente interessanti anche gli affreschi della chiesa e della cripta di S. Silvestro, una delle più antiche della città (sec. XI). Sulla strada che conduce a Veroli si trova l'abbazia rurale di San Sebastiano del sec. XII con la navata e le volte completamente affrescate. La Chiesa della Maddalena, sita a circa 3 Km dal centro, è una piccola cappella ben conservata del XIII sec. le pareti sono quasi interamente decorata e con una omogeneità di stile che si polarizza sul nome di un solo Maestro chiamato "Maestro della Madonna di San Leonardo".

 
Importanti affreschi anche nella Cappella della Sanità del Maestro della Madonna di Alvito. Lo stesso Maestro affrescò il Convento delle Calvariane e la chiesa di San Francesco. Una tipica casa-torre di epoca medievale è palazzo Gottifredo, oggi ospita il Museo Civico. Nei dintorni si erge, tra prati verdi, la Grancia di Tecchiena, antico castello trasformato nel corso del XIII secolo in azienda agricola dai monaci certosini di Trisulti, cui apparteneva.

 

 

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